“Sarà una cosa mai vista, una mostra interattiva che racconterà la storia della musica e la sua influenza sulla vita di tutti noi” così l’organizzatore Paul Lilley ha raccontato ai microfoni della BBC ”The British Music Experience”, l’attesissima mostra di memorabilia della storia della musica britannica che sarà inaugurata a Londra il prossimo marzo. Ospitata dalla 02 Arena, l’esposizione accompagnerà il visitatore alla scoperta del pop attraverso gli oggetti più disparati appartenuti ai principali esponenti di questo importantissimo genere musicale. Abiti, strumenti musicali, e gadgets di ogni tipo in grado di raccontare la nascita e il successo della pop music e dei suoi maggiori esponenti: da Amy Winehouse a David Bowie, da Mick Jagger ai Blur.
ContinuaSono già esauriti i biglietti per il concerto che il prossimo 3 giugno a Milano segnerà il ritorno sul palcoscenico della band americana dei Lynyrd Skynyrd. Un rientro eccezionale, l’esibizione sarà infatti un appuntamento unico, al quale il gruppo prenderà parte in una formazione rinnovata. Una scelta obbligata dopo la morte in un incidente aereo del cantante Ronnie Van Zant, del chitarrista Steve Gaines e dela corista Cassie Gaines. L’evento sarà ospitato dal Palasharp di Milano e già attualmente ha registrato il tutto esaurito ( le vendite dei biglietti sono iniziate lo scorso 28 novembre!). In moltissimi, infatti, sono accorsi all’annuncio del ritorno della band che ha segnato la storia del southern rock con brani del calibro di Sweet Home Alabama e Free Bird.
ContinuaSi intitola “Il piccolo libro rock”, la prima enciclopedia a fumetti sulla storia del rock scritta da Hervè Bourhis. Il volume si propone un obiettivo eccezionale: quello di raccontare la nascita e l’evoluzione di uno dei più importanti generi musicali utilizzando le tavole illustrate.
Cinquant’anni di rock diventano così una delle più appassionanti avventure a fumetti di tutti i tempi, all’interno di questo libro che ha il formato tipico di un quarantacinque giri. Al suo interno un lungo percorso per immagini e parole attraverso gli anni ruggenti del rock ‘n roll. Tra le tappe più importanti: la discussione sulla “duckwalk”, la camminata di Chuck Berry, e sugli occhiali da miope di Buddy Holly, ed ancora i ritratti di grandi miti come Elvis Presley, Bruce Springsteen, Madonna, Clash, Sex Pistols, Rolling Stones, Prince e Alice Cooper. Una chicca immancabile, per un Natale all’insegna del rock.
“Il Piccolo Libro Rock”, Hervè Bourhis, edizioni Cooper, 18 euro
ContinuaNon ho molta simpatia per i film che sbancano il botteghino al primo colpo, nè per quelli che causano un insensato e folkloristico delirio dei fan stremati dall’attesa. E’ per questo che ho dovuto far forza su tutta la mia pazienza per contrastare il forte scetticismo che mi impediva di vedere con tranquillità Twilight, il nuovo blockbuster fantasy i cui protagonisti hanno frantumato il cuore di decine di migliaia di ragazzine e ragazzini in visibilio, però..
No, Twilight non è un film per adolesenti ritardati. E no, la storia d’amore contenuta al suo interno non è di quelle che fanno battere il cuore alla generazione cresciuta a pane e Federico Moccia. A pensarci bene Twilight non è neanche lontanamente paragonabile a Harry Potter e saghe fantasy varie ed eventuali popolate di maghetti. Twilight non è un film sulla magia. Twilight vuol dire vampiri.
Sono atmosfere dark, quasi gotiche, quelle in cui si immerge lo spettatore, catturato sin dall’inizio dal cielo plumbeo che sembra opprimere tutta la storia. Atmosfere in cui manca l’aria e in cui tutto è pesante, denso. A partire dalla passione tra i due protagonisti ( lui vampiro lei umana). Una passione carnale, in tutti i sensi, di cui in questo primo espisodio della saga si intuisce solo qualcosa di molto blando. Ciò lo rende adatto anche a u pubblico abbastanza giovane.
Ma c’è molto di più. C’è, prima di tutto, un soffermarsi quasi ossessivo sulla morte che che incombe ad ogni passo e ha i tratti di bestie fameliche dal volto drammaticamente umano. E c’è un’ampia analisi dei sentimenti più cupi dell’animo umano. Ma Twilight non è un horror, ne un film splatter da quattro soldi. Nonostante i vampiri, infatti, di sangue se ne vede molto poco. Eppure trasmette l’angoscia tipica di chi non ha via di scampo.
Paga, e questo dispiace, il prezzo di essere solo il primo tassello di una quadrilogia. Spiega poco e anticipa tanto di quelli che saranno gli episodi a venire, lasciando quel senso di incompiuto tipico dei film “a puntate”. Ma i buchi vuoti della storia sono riempiti ampiamente dagli stupendi paesaggi e dalla bravura degli attori.
ContinuaUscirà il prossimo due marzo il nuovo album dei Prodigy, “Invaders Must Die”. Nel frattempo la band distribuisce informazioni con il contagocce. Dopo la quasi totale assenza di informazioni delle scorse settimane, ecco che arriva (finalmente) la tracklist del lavoro. Il disco conterrà, almeno stando alle notizie attuali, 11 brani, alcuni dei quali già eseguiti dal gruppo durante gli ultimi concerti. Nel lavoro troverà spazio anche “Run With The Wolves”, realizzato con la collaborazione di Dave Grohl dei Foo Fughters.
Ecco la lista dei brani:
- “Invaders must die”;
- “Omen”;
- “Thunder”;
- “Colours”;
- “Take me to the hospital”;
- “Warrior’s dance”;
- “Run with the wolves”;
- “Omen reprise”;
- “World’s on fire”;
- “Piranha”;
- “Stand up”;
Sul sito ufficiale della band, fino al 3 dicembre, sarà disponibile il download gratuito della canzone che dà il titolo al disco, “Invaders Must Die”, appunto.
Continua“Sarebbe bello avere l’album nella seconda metà del nuovo anno, ma non ci siamo dati alcuna scadenza. Per noi la cosa più importante è fare il disco migliore della nostra carriera, e, se ciò significasse aspettare fino al 2010, non saremmo particolarmente dispiaciuti”. Con queste parole Chris Wolstenhome, bassista dei Muse, ha commentato l’inizio dei lavori di produzione del nuovo album della band. Un lavoro al quale i Muse hanno deciso di dedicarsi con tutta la serenità possibile. Al suo interno, secondo indiscrezioni dello stesso musicista, potrebbero trovare spazio una canzone - sinfonia composta da tre parti e “il pezzo più duro che Matt Bellamy abbia mai scritto”.
ContinuaOltre vent’anni di carriera musicale condensati in un cd. Sarà questo e molto altro il Best Of dei Marlene Kuntz, in uscita il prossimo 23 gennaio. Al suo interno una selezione di ben 17 brani che riassumono il meglio della produzione del gruppo. Tra questi anche il brano inedito “Il Pregiudizio” e tre cover: inedite “Non Gioco Più” di Mina; “La Libertà” di Giorgio Gaber; e Impressioni di Settembre” della Premiata Forneria Marconi.
Ecco la tracklist:
- Festa mesta” ( da“Catartica” 1994);
- “Canzone di oggi” (da “Che Cosa Vedi” 2000);
- “Retrattile” (da “Il Vile” 1996);
- “Nuotando nell’aria” (da “Catartica” 1994);
- “Non gioco più” ;
- “Bellezza” (da “Bianco Sporco” 2005);
- “La canzone che scrivo per te”(da “Che Cosa Vedi”2000);
- “La libertà”;
- “Musa” ( da“Uno” 2007);
- “Il pregiudizio”;
- “La lira di narciso” (da “Bianco Sporco” 2005);
- “L’odio migliore” (da “Ho Ucciso Paranoia” 1999);
- “Come stavamo ieri”(da “Come Di Sdegno” 1998);
- “Uno” (da “Uno” 2007);
- “Fingendo la poesia” (da “Senza Peso” 2003);
- “Schiele, lei, me” (da ”Senza Peso” 2003);
- “Impressioni di settembre” .
Ancora U2. Pare, infatti, che comincino a delinearsi più precisamente i tratti del nuovo album. Lo afferma il New Musical Express, magazine musicale britannico, che sembra essere molto informato sui prossimi progetti della band. Secondo la rivista, infatti, l’album uscirà entro il prossimo febbraio e si intitolerà “No line on the horizon”. Un titolo che contiene, a detta di Bono, un richiamo all’ infinito: ” …è come muoversi in avanti, senza però sapere esattamente verso dove ti muovi. Credo sia una cosa zen”. Qualche notizia anche sulla tracklist dell’album dalla quale sono stati esclusi, per forza di cose, i brani realizzati in collaborazione con Rick Rubin. Il motivo? Lo spiega lo stesso Bono: “Ci ha dato dei grandi consigli, tipo ‘Non andate in studio fino a che non avrete esattamente in testa cosa fare’. Che, riflettendoci, è esattamente l’opposto di quello che facciamo di solito. Quando abbiamo ascoltato le cose che avevamo fatto con lui, abbiamo scoperto che non erano molto in linea con il resto del lavoro. Con tutto il rispetto, quindi, abbiamo considerato il da farsi scegliendo di depennarle dalla scaletta”.
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