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Luca Moro: le parole di nonno Aldo in musica

Si chiama Luca Moro, ha 32, e una vita apparentemente normale, se non fosse per il fatto che il suo cognome richiama violentemente alla mente gli anni bui del terrorismo made in italy, gli anni di piombo delle br e dei delitti efferati, gli anni senza senso. Un’eredità che difficilmente può lasciare indifferenti.

Nipote di Aldo Moro, sequestrato ed assassinato dopo giorni di prigionia dalla crudeltà delle Brigate Rosse, Luca ha infatti scelto di ricordare quel nonno così celebre, così eroico, eppure così ingombrante. Quell’uomo che nelle sue lettere dalla prigionia scriveva all’allora bambino Luca, quasi riconoscesse in lui quel futuro che di lì a poco gli sarebbe stato tolto per sempre.

Il ricordo di Luca, però, è del tutto particolare. Lui ha scelto, infatti, di mettere in musica le parole di quell’uomo a lui tanto caro. Parole di libertà, di perdono, parole che hanno insegnato e che hanno fatto la storia, sono divenute così un blues struggente che celebra la memoria.

Il titolo del brano realizzato dal giovane musicista è “Se ci fosse luce”. Esso è una vera e propria trasposizione in musica delle frasi ricche di contenuti gravi pronunciate da nonno Aldo lungo la sua breve, ma intensa, espeienza di uomo e di politico. La canzone è stata messa a disposizione della gente ed è scaricabile gratuitamente. Un gesto eccezionale e pieno d’amore. Un gesto per risvegliare la coscienza sopita di un paese che ha troppe colpe e troppa poca voglia di fare i conti col proprio passato.

“SE CI FOSSE LUCE”

SE ci fosse luce..
se ci fosse pace..
Su questa terra come è nei tuoi cieli lontani alti sopra noi
Caro nonno ora tu siedi in un luogo
dove non possono più farti alcun male
dove la cattiveria, la violenza, l’odio di chi
ha tracciato il disegno del nostro orribile destino di sangue e disperazione
non ti feriscono più
non ti feriscono più
E per quanto possano cercare di cancellare, il ricordo e di mistificare
di non avere neanche il minimo rispetto del tuo animo nobile e della tua immensa bontà
o ricordarti soltanto come un corpo senza vita, una carica istituzionale
sepolta nel freddo bagagliaio di una maledetta macchina
I loro colpi non ti toccano più
non ti feriscono più
e lascio a te, nonno, l’ ultima parola
in questa mia specie di canzone,
perchè vorrei che tu fossi ricordato vivo
perchè la forza del tuo pensiero
a distanza di trenta lunghissimi anni
possa suonare in questo blues e cadere come una lama
sulla coscienza di chi
ancora cerca di ucciderti
“Noi non vogliamo essere gli uomini del passato,
ma quelli dell’avvenire.
Il domani non appartiene ai conservatori
ed ai tiranni,
è degli innovatori attenti, seri
e senza retorica…
Noi siamo diversi, noi vogliamo essere diversi
dagli stanchi e rari sostenitori
di un mondo ormai superato…
Solo la serena coscienza di una verità e di una gioia che accompagnano immancabilmente la vita, che da significato e valore ad ogni vicenda umana
e, inserendo appunto ogni esperienza nell’assoluto e nell’eterno, in cui essa
è per essere nella verità, toglie l’inganno del tempo che travolge ogni cosa,
quello che è stato nella verità, è!
per ciò è bello vivere!
per ciò è bello vivere!
per ciò è bello vivere!
per ciò è bello vivere!”

1 Commento

Una risposta a “Luca Moro: le parole di nonno Aldo in musica”

  1. Giancarlo dice:

    06 nov 2008 alle 15:35

    Ho letto tantissimo riguardo a quel periodo: Aldo Moro,Br, La Magliana, Andreotti, la Dc, il PCI.
    Tutte le mie letture mi hanno portato ad una mia personale opinione che penso sia condivisa da gran parte d’Italia. Odio vedere il nostro paese in questo stato.
    Vorrei portare i miei insignificanti omaggi a Luca Moro, che percorre la sua vita, con un peso indecifrabile.
    Giancarlo


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